Archivio Commenti Liturgici

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  • Cristo Re dell’universo 24.11.13 ANNO C

    Accoglienza – “Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso”. Mettere in salvo la propria vita è la grande tentazione a cui Gesù si è opposto fin dall’inizio del suo ministero, nel deserto. Ed è la tentazione perenne del cristiano e della chiesa. Ma è proprio lì, sulla Croce, che la regalità di Gesù manifesta tutto il suo splendore. Il vero re che la comunità dei credenti acclama, ha il volto del servo sofferente e umiliato, ridotto all’impotenza. Gesù muore fra due condannati: uno non comprende, ma l’altro intravede, dietro la debolezza del Crocifisso, la potenza dell’amore che vi traspare. “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Raccogliamoci per domandare perdono.

     

  • 33^ Domenica del Tempo Ordinario 17.11.13 ANNO C

    Accoglienza – Quando sarà la fine del mondo? E’ vicina? E come interpretare questo tempo così simile ad altri tempi e pur così diverso? Niente è eterno sulla terra, risponde Gesù a chi gli fa l’elogio del tempio di Gerusalemme. Solo l’uomo resterà e con tutti i suoi frammenti, “nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”. Questo mondo è fragile, come sono fragili la natura e l’amore, ma il cristiano non prende paura, non si dà alla fuga, sta in mezzo al mondo e alle sue piaghe e se ne prende cura. “Non lasciatevi ingannare, non andate dietro a loro, non vi terrorizzate”, “con la vostra perseveranza salverete la vostra vita” ......... Domandiamo perdono.

     

  • 32^ domenica del Tempo Ordinario 10.11.13 Anno C

    Accoglienza - Che ne sarà della nostra vita dopo la morte? saremo di qualcuno o spariremo nel nulla? I sadducei, che non credevano nella risurrezione, con un esempio concreto, ricavato dalla Legge, cercano  di  dimostrare a Gesù che l’idea della risurrezione è ridicola.   Ma Gesù risponde a modo suo: egli si rifà al centro delle Scritture e cita  l’incontro di Dio con Mosè, quando dal roveto  gli rivelò di essere il Dio vivente: il “Dio di  Abramo, Dio di Isacco, e Dio di Giacobbe”, non il Dio dei morti. E se Dio è fedele e  ama l’uomo non può abbandonarlo in potere della morte. Riflettiamo e domandiamo perdono.

  • 31^ Domenica del Tempo Ordinario 03.11.13 ANNO C

    Accoglienza – La parola di oggi sembra volerci dire che il nostro Dio è un Dio che ha compassione di tutti e ama tutte le cose, un Dio indulgente, che ha pazienza perché ama la vita e desidera che tutti la portino a compimento così come l’hanno ricevuta. Zaccheo è un pubblicano arricchito, un peccatore agli occhi di tutti, però Gesù lo cerca e Zaccheo si lascia trovare. Scende in fretta dall’albero dove si era arrampicato per vederlo e lo accoglie in casa pieno di gioia. E’ la salvezza che entra in casa di Zaccheo e nel suo cuore. “Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Disponiamoci all’ascolto e chiediamo perdono.

     

  • 30^ Domenica del Tempo Ordinario 27.10.13 ANNO C

    Accoglienza – Nella liturgia di questa domenicaritorna il tema della preghiera, molto caro a Luca. E per parlarne egli racconta la parabola dei due uomini che salgono al tempio a pregare. Tutti e due sono davanti a Dio, ma i loro cuori sono molto lontani. Il fariseo è in piedi perché aspetta da Dio la lode e i complimenti per quello che ha fatto, il pubblicano invece è curvo e si batte il petto perché attende solo misericordia: “Dio, abbi pietà di me peccatore”. Sono preghiere che nascono da vite diverse e che arrivano a Dio in maniera diversa. Uno solo infatti è tornato a casa giustificato. Disponiamoci all’ascolto e domandiamo perdono.

     

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