20^ Domenica del Tempo Ordinario 19.08.18 ANNO B

Accoglienza “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Per la quarta volta leggiamo il vangelo di Giovanni e la difficoltà a comprendere quello che Gesù vuol dire diventa sempre più grande, perché il discorso si fa più concreto. “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. Ma cosa vuol dire mangiare la sua carne e bere il suo sangue? Cosa significa venire alla messa, muoverci dal banco e fare la comunione? Sul Calvario Gesù ha spiegato a tutti il suo pensiero, è caduto in terra come il chicco di grano e continua a donarci la sua vita. Noi dovremmo diventare come lui per poterci muovere dal banco e fare la comunione. Il silenzio ci prepari a chiedere perdono.

 

1^ lettura – Da sempre la Sapienza ha esortato Israele a diventare opera d’arte nelle mani del suo Creatore, perché tutto l’universo è valorizzato quando una vita diventa pienezza e compimento.

 

2^ lettura – “Mentre i giorni sono duri e chi esercita il potere è attivo, noi dobbiamo, per il nostro vantaggio, cercare i decreti del Signore”. E questo <<riscatta il tempo>>, fa passare i giorni dalle tenebre alla luce e li santifica.

 

Preghiera dei fedeli

 

* Per la chiesa che di frequente si ritrova sul banco degli imputati per i peccati di tanti suoi figli: continui a chiedere perdono al Signore e dal suo perdono attenda la guarigione e la forza per rialzarsi, preghiamo…    

 

* Per la città di Genova, per i suoi morti, i feriti e i dispersi: la catastrofe che l’ha colpita susciti in tutti una giusta partecipazione al dolore e l’impegno a prevenire simili tragedie, che mettono inquietudine nel cuore di un’intera nazione e rischiano di inquinarne la fiducia, preghiamo…

 

* Per la nostra comunità che ha bisogno di ricomporsi per preparare la festa di comunità: si lasci coinvolgere e plasmare dall’eucaristia per ritrovare il giusto entusiasmo, il coraggio e la collaborazione, preghiamo…

 

* Preghiamo per Maria Teresa chiamata per nome dal Signore della Vita, per i poveri del mare sempre in attesa e in sofferenza. Preghiamo per le vittime di altre calamità frequenti in questo tempo. Preghiamo per i malati e per altre intenzioni…

 

Sulle offerte – Assieme all’offertamettiamo la nostra parte di vita, perché l’eucaristia non rimanga un sacramento incompiuto.

 

Congedo – “ Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”. <<Ha>> la vita eterna, adesso, non <<avrà>> un giorno. La vita eterna non è una specie di liquidazione finale che accumulo con il mio buon comportamento. La vita eterna è già cominciata, è una vita diversa, vera, giusta, piena di cose che meritano di non morire. Una vita come quella di Gesù, buona, bella e beata, il cui nome è libertà, gioia e pienezza.

 

        Due comunicazioni

  * Nei giorni scorsi su un giornale locale qualcuno ha letto delle notizie che facevano riferimento al Centro di Aiuto alla Vita.

In attesa che i responsabili trovino il tempo e il modo per esprimere il loro punto di vista, noi come parrocchia stiamo dalla parte del CAV, al quale esprimiamo gratitudine per quelle che fa.

 * Ci sono volontari impegnati da diversi giorni a preparare la festa di comunità. Allarghiamo l’invito perché c’è bisogno che altri ancora prendano l’iniziativa. La messa della domenica non può rimanere chiusa in duomo, deve avere seguito per essere completa.      

Cogliamo questa opportunità… potrebbe essere una benedizione… per farci uscire dal recinto e attivare la memoria di eventi che ci hanno sempre arricchito, anche se l’aprirci agli altri e accogliere le differenze richiede pazienza e ascolto, richiede intelligenza e coraggio.

Ognuno veda come rendersi presente per dare la propria disponibilità. Punto di riferimento è sempre il patronato.

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