19^ Domenica del Tempo Ordinario 12.08.18 ANNO B

Accoglienza – “Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo?”. E’ ancora il Vangelo di Giovanni. Continua il discorso sul pane della vita, ma i Giudei non comprendono. Cercano il pane per la sopravvivenza, quello di giornata, da portare anche a casa, ma non si aprono al mistero del pane, al mistero delle innumerevoli vite che ogni giorno si spezzano come il pane per incarnarsi nel dolore dei nuovi poveri. “Alzati, - disse l’angelo a Elia - mangia, perché è troppo lungo per te il cammino... Con la forza di quel cibo Elia camminò per quaranta giorni e quaranta notti, fino al monte di Dio, l’Oreb”. Il silenzio ci prepari all’ascolto e ci aiuti a chiedere perdono.

 

1^ lettura - Ascoltiamo la storia di Elia. Non è un caso unico. Si rinnova anche ai nostri giorni, nel cuore di chi prende paura e non riesce a sentire la voce di qualcuno che lo chiama per nome.

 

2^ lettura - Il cristiano è colui che incarna nella propria vita gli stessi atteggiamenti di Cristo, per non rattristare lo Spirito di Dio che lo abita.

 

Preghiera dei fedeli

 

* Per la chiesa impegnata in un cammino di forte rinnovamento sotto la guida autorevole e illuminata di Francesco: non prenda paura delle difficoltà e del vento contrario; si fidi piuttosto della forza che le viene dal Vangelo e dall’’eucaristia che celebra ogni giorno, preghiamo...

 

* Perché rinasca nel cuore di molti battezzati il bisogno dell’incontro domenicale, per non morire di fame e di sete, per non inaridire il pensiero e appiattire la coscienza, preghiamo…

 

* Per chi ha avuto la fortuna e l’opportunità di godere un po’ di riposo e di ritrovarsi più rinfrancato: non dimentichi tutto e in fretta, ma ritorni alla vita con uno sguardo più profondo e più benevolo, preghiamo…

 

* Preghiamo per quanti si sono incamminati per dar vita alla festa di comunità e per Sandra entrata nella luce del Signore. Preghiamo per i poveri, per i malati e per altre intenzioni…

 

Sulle offerte – Il gesto dell’offrire accresca in noi il bisogno di vivere concretamente ciò che facciamo nell’eucaristia.

 

Congedo – Al profeta Elia Dio aveva offerto un pane che gli consentisse di camminare fino all’Oreb. A lui non si è manifestato nel vento, nel terremoto, nel fuoco, ma nel segno di un silenzio sottile. A noi Dio dona il proprio Figlio unigenito come pane e forse sceglierà il silenzio per manifestarsi. Chiediamo di saperlo accogliere per poter vivere in eterno.

 

Una comunicazione:

Mercoledì 15 è la festa dell’Assunta. L‘orario delle ss. Messe è quello della domenica.

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